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Vendite e promo sempre più sul mobile: le aziende si adeguano

Vendite e promo sempre più sul mobile: le aziende si adeguano

Si trasforma l’interazione tra consumatori e aziende: sfruttano sempre più le opportunità messe a disposizione del mobile

Autore: Responsabile Comunicazione/venerdì 5 febbraio 2016/Categorie: Home Page Dolcitalia, News Dolcitalia, News e Comunicazioni Clienti

E’ stato presentato il primo Osservatorio Mobile B2c Strategy della School of Management curato dal Politecnico di Milano, riguardante la trasformazione dell’interazione tra consumatori e aziende, dal punto di vista “Mobile”. Nessun dato ci ha sconvolto, ormai il trend in crescita era già noto a tutti.

Ci teniamo a pubblicare questo articolo, poiché Dolcitalia crede molto nella strategia digitale e da mesi sta cercando di diffondere la cultura mobile, tramite l'applicazione D+, per creare un network coi propri distributori e i suoi clienti tramite il quale potere consultare online le offerte su un volantino digitale. Il digital deve però sempre essere a supporto della forza vendita, elemento imprescindibile nella distribuzione alimentare e dolciaria.

Ecco gli interessanti dati raccolti dall’Osservatorio Mobile:

Il 60% degli utilizzatori di telefonini (ma anche tablet e tutti i device utili) li sfrutta per il pre-acquisto, il 40% dentro il punto vendita e il 29% dopo l’acquisto. Il 41% effettua anche il pagamento. Il valore degli acquisti online fatti da Smartphone nel 2015 è arrivato a valere il 10% del totale eCommerce.

Quindi gli italiani non usano lo Smartphone solo per i Social Network e l’Entertainment: più di 3 su 4 utilizzatori lo sfruttano infatti anche per prendere decisioni d’acquisto.

«Il crescente uso dello Smartphone da parte dei consumatori impone alle aziende di ripensare completamente l’esperienza di interazione tra azienda e utente sfruttando le opportunità uniche del Mobile – ha detto Alessandro Perego, Direttore Scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano. Per questo occorre una forte trasformazione di processi, organizzazione, sistemi, e della stessa cultura aziendale».

Le aziende sono chiamate a orientare i propri processi di comunicazione e di fidelizzazione dei clienti verso l'utilizzo dello smartphone come potenziatore degli altri punti di contatto, siano questi la pubblicità su altri mezzi, il customer care o l'esperienze nel punto vendita".

“Lo Smartphone non è un touch point qualunque ma un punto di contatto unico”, ha aggiunto Marta Valsecchi, Direttore dell'Osservatorio Mobile B2c Strategy. "È l’unico device sempre a disposizione dell’utente in qualsiasi momento della giornata e quello più utilizzato davanti alla TV. Questo consente di creare nuove modalità di ingaggio con gli utenti, attività di real time marketing, interazioni personalizzate, e migliorare la shopping experience. Le aziende devono trasformare tutti i processi di comunicazione e fidelizzazione dei clienti usando lo Smartphone come potenziatore degli altri punti di contatto».

«Lo Smartphone gioca un ruolo di primo piano anche nelle promo: i Mobile Surfer che confrontano prezzi e promozioni o sfogliano volantini fuori dal negozio via Smartphone passano dal 45% del 2014 al 55% del 2015, mentre chi svolge le stesse attività in negozio cresce dal 31% al 34%». Il Mobile Advertising è cresciuto del 53%, raggiungendo un valore di 462 milioni di euro».

In particolare a guidare la crescita sono i Social Network, che raccolgono quasi il 60% dei loro introiti pubblicitari grazie agli annunci visualizzati su Smartphone.

«Complessivamente il 2015 si può considerare l’anno del cambio di rotta nell’ approccio al Mobile delle medio-grandi imprese italiane – conclude Marta Valsecchi -. È infatti aumentato decisamente il numero di aziende in cui è iniziata la definizione puntuale delle strategie Mobile, e in cui il Mobile è diventato un tema trasversale a più funzioni dell’organizzazione. Inoltre si è iniziato a riprogettare alcuni processi (CRM, vendite, customer care, ecc.) con l’obiettivo di avere una vista unica sul cliente integrare i diversi touch point aziendali. Il cambio di rotta è influenzato dal vertice aziendale, che ha iniziato a considerare la trasformazione mobile un fattore chiave per il proprio business nei prossimi anni».


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